Utilizziamo i cookie per offrirti i migliori contenuti del nostro sito. Se continui la navigazione intendiamo che tu condivida questo utilizzo.AccettaInformativa estesa

Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici del VCO

logo

immagine testata

Associazione -Chi Siamo e Cosa Facciamo-

Placeholder Picture

L'Associazione ANGSA VCO Onlus nasce nell’aprile del 2009, fondata da genitori di bambini autistici, con lo scopo di incentivare le risorse della Provincia e di creare un punto di riferimento sul territorio. Da sempre si occupa di sostenere e abilitare soggetti con autismo o disturbo pervasivo dello sviluppo attraverso percorsi terapeutici specifici, con operatori in rapporto 1/1, utilizzando le tecniche cognitivo comportamentali indicate sulle linee guida redatte dal Ministero della Salute; offre inoltre supporto alle famiglie attraverso progetti scolastici in collaborazione con i Servizi Sociali e le ASL Territoriali, corsi di formazione e programmi di parent training, regolarmente e costantemente supervisionati da operatori certificati ABA e formatori di livello nazionale. Tutto ciò, insieme al grande lavoro di sensibilizzazione che sul tema Autismo è stato fatto, contraddistingue l’impegno e il dinamismo dell’Associazione, che diviene, nel settore socio assistenziale, importante punto di riferimento ed esempio di responsabilità sociale e morale.

I NOSTRI PROGETTI:

Progetto Scuola

Il progetto si propone anzitutto di dare continuità e coerenza ai percorsi di integrazione scolastica dei soggetti autistici o con DPS svolti in passato e tuttora in svolgimento, attraverso un percorso di reciproco sostegno tra educatori ed insegnanti che, in itinere, vanno a supportare i ragazzi e le loro famiglie. La necessità di creare le giuste condizioni affinchè l'ambiente scolastico diventi luogo di crescita, socializzazione e confronto è prioritaria nella pianificazione, prima, e realizzazione poi del progetto stesso. L'inclusione sociale e l'integrazione nel gruppo classe sono inoltre favorite da attività specifiche, costruite e plasmate in base alle differenti esigenze di ciascun soggetto. Oltre a ciò, dando agli insegnanti di sostegno la possibilità di affiancare ed osservare gli educatori, si agevola, da un lato il miglioramento delle loro stesse competenze; dall'altro, creando una sorta di "circolo virtuoso", si velocizza enormemente il processo verso l'autonomia e l'autodeterminazione di ciascun ragazzo. La metodologia adottata è quella identificata dall'ABA (Analisi Comportamentale Applicata) e, più nello specifico, il modello d'intervento integrato chiamato MIPIA - Modello Italiano di Intervento Precoce e Intensivo nell’Autismo-, che prevede una presa in carico globale del bambino e della famiglia. Il lavoro è costantemente monitorato attraverso la raccolta dati, la somministrazione mensile di report di apprendimento, il confronto tra educatori, insegnanti e famiglie, l'analisi dei risultati alla presenza di un supervisore. A conclusione del progetto verrà distribuito un test di verifica agli insegnanti con successiva elaborazione PEI. L’elevato numero di persone coinvolte nel progetto più o meno attivamente (famiglie, insegnanti di sostegno e non, compagni di classe, dirigenti ed organico scolastico nel suo complesso) favorisce una serie di atteggiamenti positivi intorno ai beneficiari, velocizzando così il raggiungimento degli obiettivi stabiliti. L' iniziativa nasce principalmente dalla volontà delle famiglie associate nell'intraprendere un considerevole quanto impegnativo lavoro di rete con tutte le realtà che circondano la vita di questi ragazzi; quindi, di conseguenza, la scuola, all’ interno della quale essi trascorrono la maggior parte del tempo. La carenza di insegnanti di sostegno e, talvolta, la loro preparazione non idonea, ha fornito lo spunto per investire nell'ambizioso progetto di affiancamento e reciproco sostegno con l'educatore, che ha come obiettivo essenziale l'evoluzione e l'incremento dell'assistenza scolastica qualificata.

Coterapiamo:

Il progetto nasce dalle richieste che l’Associazione ANGSA raccoglie dalle famiglie. Mediante attività di sollievo/supporto, si permette di alleviare almeno momentaneamente la preoccupazione dei genitori riguardo la gestione del tempo libero dei loro figli. Il progetto vuole realizzare dei week-end di autonomia, da vivere in un contesto alternativo a quello familiare ma, al contempo, idoneo a rispondere alle esigenze dei ragazzi. Grazie a co-terapie che vanno ad affiancare le terapie già in corso,  si stimola nei soggetti coinvolti  una maggior consapevolezza di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, per affrontare con un certo grado di autonomia aspetti della propria vita quotidiana.

Grazie al crescente sviluppo di forme terapeutiche alternative alla medicina tradizionale, l’iniziativa ha come obbiettivo principale l’utilizzo di co-terapie che vadano ad integrare e rafforzare i percorsi individuali di ciascun ragazzo:

  • Attività Assisitita con Animali: si basa sull’interazione tra uomo e  animale, e facilita l’approccio terapeutico soprattutto nei casi in cui il soggetto non dimostri collaborazione spontanea; i benefici che il prendersi cura di un animale apporta sui soggetti affetti da Autismo o DPS sono evidenti e molteplici;
  • Laboratori d'Arte: l'arte consente all'individuo di approdare ad un cambiamento positivo di se stesso. Trasformando una problematica inconscia in una produzione artistica, esternando le proprie sensazioni, emozioni e stati d’animo attraverso una qualsiasi forma d’arte, il soggetto coinvolto riesce a superare molte delle sue difficoltà personali (paura, angoscia, frustrazione);
  • Onoterapia: l'onoterapia impiega alcune caratteristiche proprie dell''asino (taglia ridotta, pazienza, morbidezza al tatto, lentezza di movimento e tendenza ad andature monotone) per entrare in comunicazione con i soggetti attraverso il sistema asino-utente-operatore; l’asino serve da mediatore tra i ragazzi e gli operatori, creando un ambiente sia fisico che mentale rassicurante, che rende i beneficiari più recettivi alle cure.

 

 

icona allegato

Statuto ANGSA VCO

immagine dettaglio
LA STORIA

L’ Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici (ANGSA) nasce il 16 Febbraio del 1985 a Siena, come associazione di genitori di bambini con autismo; è un’ Associazione senza scopo di lucro e un’ Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus). ANGSA promuove l’educazione specializzata, l’assistenza sanitaria e sociale, la ricerca scientifica, la formazione degli operatori, la tutela dei diritti civili a favore delle persone autistiche e con disturbi generalizzati dello sviluppo affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità. ANGSA Onlus è un’ Associazione articolata sul territorio nazionale, ha una sede centrale e sezioni regionali e locali federate, “aventi propria personalità giuridica”. Inoltre, ne fanno parte anche persone fisiche residenti in regioni in cui non esistono sezioni regionali dell’ANGSA.

Gli obbiettivi principali sono:

  • Creare un collegamento tra le famiglie e valorizzarne le potenzialità terapeutiche ed il valore essenziale, come primaria componente educativa.
  • Svolgere ed organizzare attività anche di volontariato anche ai sensi della legge 266/91
  • Sostenere, stimolare, collaborare con “équipe” scientifiche allo scopo di orientare la ricerca verso studi sull’autismo, le sue cause ed i possibili rimedi. Promuovere la diffusione delle conoscenze acquisite nei settori dell’assistenza sanitaria e sociale, nell’educazione scolastica e professionale e negli interventi mirati all’integrazione nella scuola, nel lavoro, nello sport e nella società.
  • Promuovere la diffusione dell’informazione a livello di opinione pubblica e di operatori, mediante corsi, convegni e pubblicazioni in coerenza con le definizioni internazionali ufficiali dell’autismo e dei disturbi generalizzati dello sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle più recenti conoscenze.
  • Stabilire rapporti di collaborazione, collegamento, convenzioni ed accreditamento con gli enti pubblici (ministeri, regioni, scuole, enti locali, ASL, ospedali, istituti di ricerca e cura ecc.) e privati nonché associazioni e/o strutture di servizi aventi analoghe finalità, al fine di promuovere attività educative, sociosanitarie, riabilitative, sportive, avviamento al lavoro, allo scopo di ricercare i necessari sostegni per lo svolgimento ed il raggiungimento delle finalità sociali.
  • Promuovere, costituire, amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto; strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni degli autistici e disabili intellettivi e relazionali.
  • Stabilire   rapporti   di   collaborazione   continuativa   con   altre organizzazioni non lucrative allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche.
  • Stabilire rapporti di collaborazione e di federazione con associazioni italiane e straniere di cui si condividono pienamente gli obiettivi.

 

 

 

 

icona allegato

Statuto ANGSA Piemonte

immagine dettaglio
DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

L’Autismo è una disabilità dello sviluppo che dura tutta la vita e influisce sul modo in cui una persona comunica e si rapporta con le altre persone. Colpisce anche il modo in cui si ha esperienza del mondo che la circonda. L’autismo rappresenta una delle sindromi più complesse e, nelle forme più gravi, difficilmente gestibili che emergono nell’età evolutiva.

Si parla di Disturbi dello Spettro Autistico perché i sintomi variano molto tra i diversi individui, tra il lieve ed il grave. Molto spesso le persone con autismo richiedono un livello elevato di supporto per la loro formazione e vita quotidiana, mentre altre persone richiedono un livello inferiore di aiuto. I bambini e le bambine con autismo presentano importanti difficoltà  nell’interazione reciproca, nella comunicazione e nelle attività di gioco. Il linguaggio verbale, quando presente, risulta spesso non adeguato al contesto, con scarso utilizzo dei gesti comunicativi. Le attività di gioco sono per lo più di tipo ripetitivo, con isolamento rispetto ai gruppo dei coetanei.

 Altre caratteristiche dell’autismo sono: la difficoltà  ad esternare i propri sentimenti e a leggere i sentimenti altrui (Teoria della Mente), una diversa sensibilità agli stimoli ambientali (es. una ipo o iper sensibilità ai rumori e agli stimoli sensitivi tattili o gustativi), un deficit dell’immaginazione. Le manifestazioni dell’autismo sono molto varie, per questo si parla di spettro autistico. Esistono vari livelli di gravità, da forme più sfumate ad altre molto acute cui spesso si accompagna un quadro di ritardo mentale. Ancora oggi, non potendoci riferire alle cause, nella maggior parte dei casi ignote, l’autismo viene definito in base a comportamenti osservabili, descritti nei due manuali diagnostici disponibili e a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Salute e negli Stati Uniti d’America: 

I sintomi dell’autismo tendono ad essere non solo permanenti ma anche molto variabili: solo un intervento educativo adeguato consente di migliorare significativamente molte delle aree dello sviluppo dei soggetti con disturbo nello spettro autistico.

LE CAUSE

L’autismo è una sindrome (un insieme di sintomi) determinata da fattori biologici che influiscono sullo sviluppo cerebrale in epoca precoce, cioè durante io sviluppo fetale o nei primi tre anni di vita. Soltanto alcune cause sono note. Tra queste la maggior parte è di natura genetica. La frequenza dell’autismo in fratelli di soggetti autistici è intorno ai 3%, con un rischio relativo nei fratelli circa 10-30 volte maggiore rispetto alla frequenza nella popolazione generale. Diversi studi epidemiologici su gemelli dello stesso sesso suggeriscono che l’elevato rischio di ricorrenza familiare abbia una base genetica, in quanto la concordanza dell’autismo nelle coppie di gemelli monozigotici è elevata (60%), mentre nelle coppie di gemelli dizigotici la frequenza è simile a quella riportata per i fratelli di individui affetti. Gli studi sui gemelli indicano anche che la predisposizione genetica all’autismo possa essere estesa ad un gruppo più ampio di disturbi sociali e/o di comunicazione, con caratteristiche simili a quelle dell’autismo classico, ma presenti in forma isolata o meno grave (il cosiddetto broader phenotype”) nei familiari dei soggetti con autismo. (Bailey A. et ai., 1995, Autism as a strongly genetic disorder: evidence from a British twin study, Psychol. Med., 25:63-7.)

COME INTERVENIRE

Quando le cause sono ignote manca la possibilità di una terapia causale e radicale: l’unico intervento di provata efficacia resta quello educativo che consente di migliorare significativamente molte delle aree dello sviluppo delle persone con disturbo nello spettro autistico. Intervento che deve iniziare precocemente e coinvolgere i famigliari, la scuola e la società adulta in modo coerente e programmato.

 

icona allegato

Scheda autismo

immagine dettaglio
ABA -Che Cos'è e Come Funziona-

ABA è l’acronimo di Applied Behavior Analysis (Analisi Comportamentale Applicata) ed è la scienza applicata che deriva dalla scienza di base conosciuta come Analisi del Comportamento (Skinner, 1953). L’ Analisi del Comportamento può essere definita come la scienza che ha come oggetto lo studio delle interazioni psicologiche tra individuo e ambiente e come metodo quello scientifico proprio delle scienze naturali. Essa comprende tre branche principali:

1.    il comportamentismo (come filosofia della scienza)
2.    l’analisi sperimentale del comportamento (la ricerca)
3.    l’Analisi Comportamentale Applicata

Quest’ultima  è l’area finalizzata ad applicare i dati che derivano dall’analisi del comportamento per comprendere e migliorare le relazioni che intercorrono fra determinati comportamenti e le condizioni esterne. Essa adempie a diverse funzioni fra cui quelle di descrivere le interazioni che avvengono fra organismo e ambiente, spiegare come tali interazioni avvengono, prevederne le caratteristiche e la probabilità futura di comparsa, influenzarne la forma, la frequenza e la funzione ecc.

Una caratteristica fondamentale dell’ABA è quella di essere evidence-based. Un esperto di analisi del comportamento adotta esclusivamente procedure che le ricerche in ambito scientifico hanno dimostrato essere efficaci  applicandole con rigore scientifico ed effettuando un costante monitoraggio dei risultati raggiunti. Viene attribuita un’importanza fondamentale al rigore scientifico e metodologico.

L’attenzione dell’ABA è rivolta ai comportamenti socialmente significativi (abilità scolastiche, sociali, comunicative, adattive), questo la rende adatta ad essere applicata a qualsiasi ambito di intervento e non, come comunemente (e erroneamente) si pensa,  solo all’autismo. Sicuramente, proprio grazie al rigore scientifico e metodologico che la caratterizzano, ha ottenuto tantissimi successi nell’ambito della disabilità in generale e dell’autismo in particolare.

ORGANIGRAMMA ASSOCIAZIONE

PRESIDENTE: CAIAZZA Carlotta  carlotta.caiazza@hotmail.com

VICEPRESIDENTE: CARUSO Graziella   carusograziella@libero.it

SEGRETARIO: GRAVA Massimo   massimograva1960@libero.it

CONSIGLIERI: BARTOLI Luca; RICCI Michele; RIGOLI Simona; SALMOIRAGHI Vittorio

Utilizziamo i cookie per offrirti i migliori contenuti del nostro sito. Se continui la navigazione intendiamo che tu condivida questo utilizzo.AccettaInformativa estesa